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Il Bruncu Spina dev’essere sempre stato un punto di separazione importante tra i territori dei villaggi di Fonni e Désulo
Dott. Salvatore Dedola - www.linguasarda.com

Una delle Vette del Gennargentu

SPINA cognome già presente nelle Carte Volgari AAC XI, XII, XIV, che Pittau DCS crede corrisp. al sost. spina ‘spina’ < lat. spina. Paronomasia. Questo cognome in realtà ha la stessa forma e significato dell’oronimo (bruncu) Spina.

Il Bruncu Spina dev’essere sempre stato un punto di separazione importante tra i territori dei villaggi di Fonni e Désulo. Non a caso tale vetta fu creduta sempre, persino dal Lamarmora che per primo ne misurò l’altezza, la più alta della Sardegna.

Già il termine bruncu ‘muso (del maiale)’ in sd. ha sempre indicato un promontorio montano che protrude dalla massa montuosa con un belvedere d’importanza strategica. Ciò non sarebbe il caso del Bruncu Spina, che non è un promontorio ma esclusivamente una linea geografica di confine uniforme ed isoipsica, speculare pendant della vicinissima e gemella linea confinaria uniforme ed isoipsica sulla quale culmina sa Punta Perdas Crapìas (Punta La Marmora). Ma se alla prima linea chilometrica fu apposto l’appellativo bruncu, ciò significa che il lunghissimo spalto era controllato (e conteso) da pastori antagonisti: tutto qui.

La controprova sta nell’appellativo Spina, che significò ‘sperone, contrafforte’. Sappiano che spina in sd. indica il ‘cardo’, perché la spina incarna l’intima natura del cardo. Ma il cardo su questi altissimi spalti non esiste: al suo posto c’è la gariga ed il ginepro reptante, flora residua d’alta montagna, classificata dai botanici un relitto dell’Era Terziaria, tipico di zone dove avvennero le glaciazioni del Quaternario. Escludendo in partenza che spina significhi cardo, dobbiamo ammetterlo come paronomasia, avvenuta dopo che si era perduto il significato originario dell’appellativo Bruncu Spina.

Spina in realtà è un composto con base nell’akk. sippu(m) ‘contrafforte, sperone’ delle mura cittadine + īnu ‘punto di vedetta’ (letteralmente: ‘foro per spiare’), col significato di ‘contrafforte di guardia’. La sua trasformazione fonetica passa per lo stato-costrutto sipp-inu > s’ippìna (inteso poi come ‘la spina’). Bruncu Spina quindi è un composto di due voci tautologiche indicanti lo stesso fenomeno.

28 Agosto – Passeggiata sul Gennargentu